Cenni Storici

Chiamato Hello nel XIII secolo ed Ellum nel XV, Dello è paese il cui nome ha origini molto incerte.

Abitato in epoca romana, durante il basso Medioevo è sede di una pieve cristiana, la quale viene dapprima dedicata all’Assunta e poi a S. Macario. Una testimonianza di quell’epoca lontana è la chiesa di S. Pietro, che permette ancor oggi di riconoscere alcuni tratti romanici. Nel territorio di Dello, al tempo dell’antica pieve, possiede molti beni il monastero dei SS. Cosma e Damiano, che dà l’avvio ad un importante lavoro di bonifica dei campi.

Testimonianze medioevali sono i resti dei borghi fortificati di Quinzanello (ancora in discreto stato all’inizio del XVII secolo) e di Dello, sulla cui traccia nell’Ottocento è stato costruito un palazzo di stile castellano. Nel giugno del 1452 l’esercito degli Sforza, in guerra con Venezia, si concentra sul territorio dellese. Ancora di qui, nell’autunno del 1521, passano le truppe dell’esercito agli ordini della Spagna e del Papa. Sempre durante il XVI secolo, nella località di Boldeniga, viene elevata una torre a base quadrata, mentre nella seconda metà del secolo a Dello è costruita la chiesa dei SS: Giorgio e Rocco. Nel 1610, secondo quanto è scritto nel Catastico di Giovanni da Lezze, Dello è paese che raccoglie duecento famiglie (per un totale di circa mille abitanti), mentre cento famiglie conta Corticelle e soltanto una ventina Boldeniga. I nobili presenti nella zona rispondono al nome di Fenaroli, Prati e Requiliani, mentre le famiglie contadine (ovvero, proprietarie di terra da esse coltivata) si chiamano Sandri e Ceruti. Il comune di Dello, a quel tempo, possiede anche un mulino.

Nel XVII secolo sorge anche la chiesa di Corticelle, consacrata a S. Giacomo, la quale contiene tracce di affreschi del Quattrocento ed opere del Trainini, del Ricchi, dello Scalvini e del Savanni. Successiva, invece, è la parrocchiale di Dello, che viene elevata nel XVIII secolo e che è affiancata da un campanile in cotto. Progettata da Antonio Corbellini, essa custodisce dipinti del Dusi, del Pittoni, del Cattaneo, del Mombello, del Carloni e di altri pittori. Sempre settecentesche le parrocchiali di Quinzanello e di Boldeniga, dove è possibile ammirare uno Sposalizio mistico di Santa Caterina che viene attribuito al Moretto.

Note tratte da “I Comuni delle Provincia di Brescia” di Carlo Lottieri – Editoriale del Drago 1992.

Ultima modifica: Ven, 20/11/2015 - 13:23